Condividi NEL NOBILE CASTELLO  "mi (ri)conosco!"

IL LABORATORIO
NEL NOBILE CASTELLO

Consapevolezza identitaria e integrazione culturale
In un linguaggio figurativo e comunicativo, tra le pagine del libro "Nel nobile castello" sono raccolte un po' tutte le vicende salienti che hanno riguardato un monaco di nome "Adam", benedettino attivo nell'XI secolo, citando: le coordinate storiche, i riferimenti archivistici, le visioni mitiche, i miracoli, le tre traslazioni delle reliquie, i furti, i reliquiari e un brevissimo cenno ad alcune opere d'arte più significative che riguardano il santo Patrono di Guglionesi.
Il libro "Nel nobile castello" si presta alla divulgazione culturale nella formazione didattica al patrimonio storico-artistico, nell'integrazione culturale divenendo sussidio alla conoscenza non solo della storia locale.
Adottando nella programmazione didattica il libro "Nel nobile castello", il progetto digitale "mi (ri)conosco!" condurrà dentro la conoscenza della propria identità culturale, con varie missioni tematiche per redigere un elaborato narrativo parallelo ai contenuti proposti dal libro.

NEL NOBILE CASTELLO
RACCONTO ILLUSTRATO sulle storie di adamo
monaco e abate benedettino


PRESENTAZIONE DEL LIBRO

Tante storie... che convergono nell’umiltà di un monaco di nome Adamo, benedettino vissuto tra il X (la tradizione indica nel 990 circa la sua nascita a Betavio, Petacciato) e l’XI secolo secolo (1070 circa la sua morte).

Il nucleo centrale del racconto è costituito dalla storia della Prima traslazione delle sue venerabili reliquie (3 giugno del 1102), da Petacciato a Guglionesi. Un momento di gioia che dona abbracci generazionali all’infanzia guglionesana e che annualmente, come la tradizione tramanda, vede la comunità di Guglionesi aggregarsi nell’accoglienza del carro trionfale delle reliquie (il 2 giugno) presso il sito della medioevale “Porta frentana”, dal volgo detta “Porta da piedi” – distrutta alla fine dell’Ottocento! –, nella zona nota come il “fuori porta”, in prossimità dell’accesso urbano all’antico Castrum (città fortificata) di Guglionesi (l’odierno centro storico).

Il titolo del libro, “Nel nobile castello”, cita l’inizio (l’incipit: «Guilliniacum nobile castellum...») del racconto della Prima traslazione delle reliquie di Sant’Adamo, documento divulgato nel XVII secolo dall’erudizione gesuita dei Bollandisti (in “Acta Sanctorum Junii”, ossia da un manoscritto rinvenuto a Napoli nella biblioteca di Antonio Caracciolo). Proporre il racconto della Prima traslazione delle reliquie di S. Adamo in chiave figurativa, in una versione a “fiaba” della narrazione popolare, soprattutto coinvolgendo le nuove generazioni, introduce l’identità guglionesana a forme di linguaggio che offrono la possibilità di contribuire, con altre composizione letterarie, alla divulgazione dei valori culturali e cultuali del patrimonio storico della collettività di Guglionesi.

Gli storici più attenti ormai sanno che, in fondo, Guglionesi ha una grande tradizione rispetto ad altre comunità, non solo limitrofe: preservare e tramandare alle generazioni racconti della propria identità con puntuali coordinate storiche e archivistiche, in fatti, in opere, in date e, dunque, in termini di conoscenza e di consapevolezza della propria appartenenza alla comunità civica e religiosa.
Per le illustrazioni dei racconti delle tre gloriose traslazioni delle reliquie di Sant’Adamo Abate (avvenute negli anni 1102, 1496 e 1886) sono stati selezionati, in antologia, vari testi di autorevoli studiosi – anche di storia locale –, citati in ambito documentale negli eventi cronologici.




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NEL NOBILE CASTELLO
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LUIGI SORELLA