Condividi SPETTACOLI E STAGIONE TEATRALE A GUGLIONESI




Stagione teatrale 2022 Teatri Molisani
  07/05/2022  
   Sabato, ore 20:30 / Rinviato al 10 giugno
Flavio Albanese e Tony Marzotta
Il grande inquisitore
DI   F. Dostoevskij (tratto da "I fratelli Karamazov")

CON   Flavio Albanese e Tony Marzotta
Costumi Stefania Cempini
REGIA   Mariella Anaclerio
PRODUZIONE   Compagnia del Sole

PRESENTAZIONE  Il classico di Dostoevskij, adattato per la scena dalla stessa Anaclerio, ha debuttato in forma completa al Mittelfest nel 2010 e viene ora ripreso sviluppando solo una parte, la quale vede protagonisti due fratelli, un aspirante scrittore ed un aspirante monaco, due posizioni opposte nel vivere la vita. Si confrontano, forse per la prima volta, in una trattoria.

Vogliono “salvarsi “a vicenda…ciascuno vuol portare l’altro alla sua visione della vita. Chi vincerà?

Il maggiore, Ivàn, ricorre ad un racconto che è una analisi lucida sul rapporto fra l’essere umano e il clero di tutte le religioni. L’essere umano ha sempre avuto bisogno di un intermediario per relazionarsi al divino e su questo bisogno si fondano e si distruggono tutte le “Chiese”.

La leggenda del grande inquisitore è uno dei capitoli più famosi del grande romanzo di Fedor M. Dostoevskij, “I fratelli Karamazov”, pubblicato in Russia nel 1880. Si tratta di un apologo, un racconto che Ivan Karamazov fa a suo fratello Alesa, alla vigilia dell’assassinio del padre e dell’esplosione della sua malattia mentale che lo porterà a vedere e dialogare con un originalissimo Diavolo.

Il suo Satàn…l’Altro in sé. Nella Spagna dell’inquisizione, tra i roghi degli eretici, appare un personaggio misterioso, forse proprio Gesù. La folla lo riconosce e comincia a chiedergli miracoli, lui resuscita una bambina, dona la vista ad un cieco, ma il vecchio inquisitore lo fa arrestare e portare in prigione. L’inquisitore, nella notte và a trovare il prigioniero, forse in preda ad un delirio o forse no, gli spiega il motivo per cui lo condannerà nuovamente a morte. Con estrema lucidità gli dice che la chiesa ha reso gli uomini felici, non lui con il suo dono di libertà. La chiesa e il clero hanno compiuto, migliorandola, la sua opera rispondendo al bisogno primario di ogni uomo: qualcuno a cui inchinarsi, che si assuma per loro tutte le responsabilità.

Ed è proprio la capacità di assumersi tutte le responsabilità del vivere, in sostanza, il terreno su cui si giocherà la partita fra i due fratelli.
“Dostoevskij in questo capitolo analizza la contrapposizione tra libertà e costrizione, tra fede nella vita e negazione di essa. Nella leggenda del grande inquisitore esprime, un forte pessimismo per la condizione umana ma anche l’esigenza di una spietata sincerità”– annota Marinella Anaclerio. “Quando Nietzsche lesse Dostoevskij, l’impressione che ne ricavò fu fortissima. Arrivò a parlare dell’autore russo come di un ‘fratello di sangue’. Come se avesse riconosciuto in lui le sue stesse ossessioni. E forse addirittura qualcosa di più: ossia un certo stile di pensiero, per cui l’idea non è mai un’astrazione, ma sempre e soltanto una realtà incarnata, realtà vivente, realtà fatta persona. Ed è proprio la scultura di questi personaggi-idee che abbiamo provato a realizzare.

DOPOTEATRO   -
BIGLIETTO   € 20 Intero - € 15 Ridotto (over 65/under 15) / Abbonamento 6 spettacoli € 100
PREVENDITA   Botteghino 327.2352438 / direzioneartistica@teatrodelloto.it - http://www.teatrodelloto.it
TICKET ONLINE   -
INFO   http://www.guglionesi.com/comuneinforma/newgci.asp?id=1007
© GUGLIONESI CULTURA / SPETTACOLO N. 139
CONSULTAZIONI ONLINE 77


GUGLIONESI CULTURA
SPETTACOLI E STAGIONE TEATRALE A GUGLIONESI
 * * * * *
COMUNICAZIONE, GRAFICA E WEB
GUGLIONESI CULTURA © LUIGI SORELLA